Cosè e dove serve il pasaporto vaccinale

L'Italia

MISURE adottate SUL TERRITORIO NAZIONALE ITALIANO

Fino al 30 aprile 2021:

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale causa rischio sanitario.

Questo avviene per le varianti del COVID19 SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19.

IL Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato il 2 marzo 2021 un decreto che dispone misure restrittive sull’intero territorio nazionale:

Differenziate in base al colore assegnato alle Regioni (bianca, gialla, arancione, rossa), che, cambia periodicamente in base ai dati ricevuti sui contagi, ricoveri, morti. Il DPCM del 2 marzo 2021 disciplina anche gli spostamenti da/per l’estero.

Tutte le misure contenute nel Decreto sono in vigore fino al 6 aprile 2021.

Dal 15 marzo al 6 aprile 2021 e, in particolare il 3, 4 e 5 aprile, sono state disposte ulteriori restrizioni, con Decreto legge 13 marzo 2021, n. 30.

Il monitoraggio della situazione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma è disponibile sul sito web del Ministero della Salute.

Ogni area della nazione, può subire limitazioni specifiche.

Ogni regione potrebbe imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi.

Prima di rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web "ELENCO SITI DELLE REGIONI".

È possibile cliccare qui per consultare tutta la normativa vigente in tema di Coronavirus.

E’ disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia:

Tale questionario, è basato sulla normativa italiana attualmente in vigore.

Ha carattere solamente informativo quindi non ha alcun valore LEGALE.

Il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione.

Si consiglia ove vi siano dei dubbi per il rientro in Italia di contattare:

  • La Polizia di Frontiera
  • Prefettura
  • Azienda Sanitaria

competente per territorio, mentre per gli spostamenti dall’Italia all’estero, si raccomanda di consultare le normative vigenti del paese di destinazione per magari tramite l'Ambasciata o il Consolato del Paese di interesse in Italia.

QUESTIONARIO

Andare all’estero (e rientrare in Italia)

QUESTIONARIO

Entrare / Rientrare in Italia dall’estero

SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO FINO AL 6 APRILE 2021

In vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021, gli spostamenti da/per l’estero sono regolati dal DPCM 2 marzo 2021.

Queste misure sono nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita Ordinanza del Ministro della Salute con la collaborazione del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Prorogata fino al 6 aprile con DPCM 2 marzo 2021, alcune specifiche misure da/per il Regno Unito sono contenute nell’Ordinanza 9 gennaio 2021 del Ministro della Salute.

Fino al 6 Aprile 2021, sono attive restrizioni per il traffico aereo e gli ingressi dal Brasile.

(Ordinanza 13 febbraio 2021 del Ministro della Salute)

Dall’Austria (Ordinanza 13 febbraio 2021).

Il DPCM datato 2 marzo 2021 dispone lo spostamento del Giappone dall’Elenco D all’Elenco E:

Introduce nuove eccezioni ai divieti di ingresso da Regno Unito e Brasile.

Stabilito che per poter avere accesso al territorio nazionale i bambini di età inferiore ai due anni sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico (art. 51 comma 8).

ELENCO DEI PAESI e disposizioni relative agli spostamenti da/per l' Italia

A – San Marino, Città del Vaticano: nessuna limitazione.

B –Stati e territori a basso rischio epidemiologico che verranno individuati, tra quelli di cui all’elenco C, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 49, comma 2 del DPCM 2 marzo 2021. Ad oggi nessuno Stato rientra in questo elenco.

SPOSTAMENTI dall’Italia e INGRESSO/RIENTRO in Italia:

sono consentiti gli spostamenti da/per i Paesi in elenco B, senza obbligo di motivazione.

È necessario verificare sempre la normativa prevista per l’ingresso in ciascun Paese fatta eccezione alle limitazioni adottate dalle Autorità locali.

Si consiglia di consultare le Schede Paese di interesse. Al rientro in Italia, ove le regioni lo permettano, basta compilare l'autocertificazione e leggere normativa anticovid per il rientro dall'estero.

ELENCO C - Austria (con limitazioni specifiche, descritte nel paragrafo dedicato):

  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia)
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo)
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo)
  • Polonia
  • Portogallo (incluse Azzorre e Madeira)
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna (inclusi territori nel continente africano)
  • Svezia
  • Ungheria
  • Islanda
  • Norvegia
  • Liechtenstein
  • Svizzera
  • Andorra
  • Principato di Monaco

dove, gli spostamenti dall'Italia, ( vista la normativa italiana ), da/per i Paesi dell’elenco C sono consentiti senza necessità di motivazione ( salvo limitazioni delle regioni Iataliane ).

È sempre possibile che questi Paesi prevedano restrizioni all’ingresso.

Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

PER IL RIENTRO ITALIA:

Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti, oltre a compilare un’autodichiarazione.

E' obbligatorio informare:

  1. Dipartimento di Prevenzione della ASL competente in Italia
  2. Sottoporsi a tampone molecolare o antigenico con esito negativo nelle 48 ore precedenti all'ingresso in territorio Italiano.
  3. Altrimenti si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

AUSTRIA

Le disposizioni relative agli ingressi dall’Austria sono indicate nell’Ordinanza 13 febbraio 2021, prorogata fino al 6 aprile 2021, con alcuni correttivi.

L’ingresso e transito per l'italia delle le persone che nei 14 giorni antecedenti hanno:

Soggiornato o transitato per un tempo superiore a 12 ore in Austria, sono consentiti secondo la seguente disciplina:

a) obbligo di presentazione della certificazione alle compagnie addette ai trasporti di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un tampone molecolare o antigenico ed esser risultato negativo;

b) obbligo di sottoporsi ad un tampone molecolare o antigenico ed esser risultato negativo nelle 48 ore precedenti al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine nel territorio nazionale presso, l’azienda sanitaria locale di riferimento;

c) Devono sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera b), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio;

d) obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei quattordici giorni di quarantena.

CATEGORIE A CUI NON SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DA a) A d) IN INGRESSO DALL’AUSTRIA:

Se non si manifestano sintomi di COVID-19 e fermi restando gli obblighi di dichiarazione di cui all’articolo 50 del DPCM 2 marzo 2021, per le categorie indicate qui di seguito da 1 a 8, sussiste solo l’obbligo di presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, la certificazione di essersi sottoposti, nei 7 giorni antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un tampone molecolare o antigenico con risultato negativo.

  1. Equipaggio dei mezzi di trasporto, personale viaggiante.
  2. Movimenti da e per San Marino e Città del Vaticano.
  3. Ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria.
  4. A chiunque transita con il proprio mezzo, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere del termine:
  5. Di lasciare immediatamente il territorio nazionale o di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario.
  6. Personale sanitario in ingresso in Italia per l’esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l’esercizio temporaneo di cui all’art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n.27.
  7. Lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora.
  8. Alunni e studenti che frequentano un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

In base all’art. 49 comma 4 del DPCM 2 marzo 2021:

persone che per meno di 120 ore devono entrare in Italia causa motivi di assoluta urgenza, lavoro o salute, e lasciano l’Italia allo scadere delle 120 ore;

il personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

i funzionari e agenti denominati dell'Unione europea, agenti diplomatici, agenti di organizzazioni internazionali, amministrativ e tecnici delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati dei consolati, personale militare compresi chi rientra dalle missioni, forze di Polizia, personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;

Possono chiedere l' autorizzazione al Ministero della Salute italiano per rienttrare in Italia:

Dall’Austria, in caso di comprovate necessità inderogabili, seguendo un protocollo sanitario dedicato.

Nel caso in cui l’autorizzazione sia concessa, tali persone potranno entrare in Italia alle seguenti condizioni:

1) sottoporsi a tampone molecolare o antigenico risultato negativo, nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia,

2) compilazione obbligatoria dell' autocertificazione;

3) sottoporsi ad ulteriore tampone molecolare o antigenico all’arrivo in Italia entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

ELENCO D – Australia, Nuova Zelanda, Tailandia, Ruanda, Repubblica Coreana, , Singapore, oltre ad altri stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati, tra quelli dell’elenco E, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 49, comma 2 del DPCM 2 marzo 2021.

Attenzione:

Il Giappone passa in Elenco E dal 6 marzo al 6 aprile 2021.

SPOSTAMENTI VERSO PAESI DELL’ELENCO D:

la normativa italiana, consente gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione ( fatte salve le limitazioni disposte in Italia a livello regionale ).

La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso.

Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse, per verificare possibili restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA PAESI DELL’ELENCO D:

All’ingresso/rientro in Italia, se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato/transitato dai Paesi dell’elenco D, è obbligatorio l' isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, compilare l’autocertificazione potendo di conseguenza raggiungere la propria destinazione in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

ELENCO E:

Tutti gli Stati e Territori non menzionati in altri elenchi ( Resto del mondo ) Il Regno Unito, è in Elenco E.

Quindi la disciplina delle modalità di ingresso per coloro che provengono direttamente dal Brasile o dal Regno Unito, o che vi abbiano soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti, è diversa da quella normalmente prevista per l’Elenco E ed è indicata nei paragrafi dedicati.)

SPOSTAMENTI VERSO PAESI DELL’ELENCO E:

gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Non sono consentiti spostamenti per turismo.

Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA PAESI DELL’ELENCO E:

Il rientro o l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno/transito nei 14 giorni precedenti da questo gruppo di Paesi, è sempre consentito ai cittadini, e i loro familiari, italiani/UE/Schengen , nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE).

Il DPCM 2 marzo 2021 conferma inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia, che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia).

All’ingresso o rientro in Italia da questi Paesi, è necessario compilare un’autodcertificazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente l’ingresso/il rientro.

L’autodcertificazione va mostrata a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli.

Si può raggiungere la propria destinazione in Italia solo con mezzo privato sottoponendosi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

( E' consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

REGNO UNITO di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (esclusi le isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro e i territori situati al di fuori del continente europeo per i quali il Regno ha la responsabilità delle relazioni internazionali, a cui si applica il normale regime previsto per i Paesi in Elenco E)

La disciplina indicata di seguito si basa su quanto disposto dall’Ordinanza 9 gennaio 2021 del Ministro della Salute, che è stata prorogata dal DPCM 2 marzo 201 fino al 6 aprile 2021.

SOGGIORNO O TRANSITO IN REGNO UNITO- MODALITA’ DI INGRESSO IN ITALIA:

L’Ordinanza 9 gennaio 2021, prorogata fino al 6 aprile 2021, prevede, in linea generale, il divieto di ingresso in Italia per coloro che abbiano soggiornato/transitato in Regno Unito nei 14 giorni precedenti al tentativo di ingresso in Italia.

CATEGORIE A CUI NON SI APPLICA IL GENERALE DIVIETO DI INGRESSO DAL REGNO UNITO:

Possono entrare o rientrare in Italia, dopo un soggiorno/transito in Regno Unito nei 14 giorni precedenti, a condizione di non presentare sintomi compatibili con COVID-19:

Le persone che hanno residenza anagrafica in Italia prima del 23/12/2020 e tutte quele persone che si trovino in stato di necessità.

È necessario munirsi di autocertificazione che indichi uno dei requisiti indicati. L’autocertificazione è soggetta a controllo da parte delle autorità competenti.

A coloro che rientrino in una delle due categorie precedenti, l’ingresso o rientro in Italia è consentito, a condizione di:

a) presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, la certificazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un tampone molecolare o antigenico con risultato negativo;

b) effettuare un ulteriore tampone molecolare o antigenico, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante volo proveniente dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, il secondo test è effettuato al momento dell’arrivo in aeroporto;

c) indipendentemente dal risultato del test, bisogna sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di 14 giorni presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e fermo restando gli obblighi di dichiarazione di cui all’articolo 50 del DPCM 2 marzo 2021, le disposizioni di cui all’ordinanza del Ministro della salute 9 gennaio 2021 non si applicano all’equipaggio e al personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci, fermo restando l’obbligo di sottoporsi ad un tampone molecolare o antigenico, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

In base all’art. 49 comma 4 del DPCM 2 marzo 2021:

Le persone che devono entrare in Italia per meno di 120 ore, per motivi comprovati di assoluta urgenza, lavoro o salute, e lasciano l’Italia allo scadere delle 120 ore;

Il personale di imprese ed enti con sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per improrogabili esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

I funzionari e gli agenti, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, il personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, i funzionari e gli impiegati consolari, il personale militare, anche quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, il personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;

possono chiedere un’autorizzazione al Ministero della Salute italiano per fare ingresso in Italia dal Regno Unito, in caso di ragioni improrogabili e non differibili. Nel caso in cui l’autorizzazione sia concessa, tali persone potranno entrare in Italia alle seguenti condizioni:

1) sottoporsi a tampone molecolare o antigenico con esito negativo, nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia;

2) compilare la necessaria autocertificazione;

3) sottoporsi ad ulteriore tampone molecolare o antigenico, all’arrivo in Italia, in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

SPOSTAMENTI VERSO IL REGNO UNITO:

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (inclusi isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro e i territori situati al di fuori del continente europeo per i quali il Regno ha la responsabilità delle relazioni internazionali) rientra in Elenco E. Di conseguenza, ci si può recare in Regno Unito solo per i motivi indicati all’art. 49 comma 1 del DPCM 2 marzo 2021. Si può partire per il Regno Unito per comprovati motivi di lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza (per maggiori dettagli, vedere il paragrafo dedicato all’Elenco E).

BRASILE

Il Brasile fa parte dell’Elenco E. quindi, il Ministro della Salute, prima con Ordinanza 16 gennaio 2021, poi con l’Ordinanza del 13 febbraio 2021, prorogata fino al 6 aprile 2021, ha disposto la sospensione del traffico aereo dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia per tutti coloro che provengono dal Brasile o che vi abbiano soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso in Italia, con limitate eccezioni, descritte qui di seguito.

CATEGORIE A CUI NON SI APPLICA IL DIVIETO DI INGRESSO DAL BRASILE:

L’ingresso e il traffico aereo dal Brasile, a condizione che i viaggiatori non presentino sintomi compatibili con COVID-19, è consentito:

A chi ha la residenza anagrafica in Italia da data anteriore all’Ordinanza 13 febbraio 2021;

A coloro il cui ingresso sia autorizzato dal Ministero della salute italiano, per inderogabili motivi di necessità, indipendentemente dalla residenza anagrafica;

Funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, il personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, i funzionari e gli impiegati consolari, il personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, il personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni.

A chi deve raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza dei figli minori:

Solo se si rientra in una delle categorie precedentemente indicate, fermi restando gli obblighi di dichiarazione di cui all’articolo 50 del DPCM 2 marzo 2021, l’ingresso nel territorio nazionale e il traffico aereo dal Brasile sono consentiti secondo la seguente disciplina:

a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della autodichiarazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un tampone molecolare o antigenico, risultato negativo;

b) obbligo di sottoporsi ad un tampone molecolare o antigenico, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante volo proveniente dal Brasile, il tampone è effettuato al momento dell’arrivo in aeroporto;

c) obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera b), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio;

d) obbligo di effettuare un ulteriore tampone molecolare o antigenico al termine dei 14 giorni di quarantena.

In aggiunta, in base all’art. 49 comma 4 del DPCM 2 marzo 2021:

Le persone che devono entrare in Italia per meno di 120 ore, per motivi comprovati di assoluta urgenza, lavoro o salute, e lasciano l’Italia allo scadere delle 120 ore;

Il personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

Funzionari e agenti, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, il personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, i funzionari e gli impiegati consolari, il personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, il personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;

possono chiedere un’autorizzazione al Ministero della Salute italiano per fare ingresso in Italia dal Brasile, in caso di ragioni comprovate e non differibili.

Nel caso in cui l’autorizzazione sia concessa, tali persone potranno entrare in Italia alle seguenti condizioni:

Sottoporsi a tampone molecolare o antigenico risultato negativo, nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia;

Compilare la necessaria autocertificazione;

Eseguire ulteriore tampone molecolare o antigenico, all’arrivo in Italia, in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e fermo restando gli obblighi di dichiarazione di cui all’articolo 50 del DPCM 2 marzo 2021, le disposizioni descritte per gli ingressi dal Brasile non si applicano all’equipaggio e al personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci, fermo restando l’obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro quarantotto ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

Per informazioni in merito a biglietti aerei già acquistati, è necessario rivolgersi alla compagnia aerea di riferimento.

I connazionali che, trovandosi in Brasile, abbiano bisogno di assistenza, possono rivolgersi all’Ambasciata d’Italia a Brasilia e ai Consolati Italiani competenti in base alla circoscrizione di appartenenza.

ECCEZIONI ALL’OBBLIGO DI TAMPONE MOLECOLARE O ANTIGENICO E/O ISOLAMENTO FIDUCIARIO:

Fatte salve le specifiche disposizioni adottate per:

  • Austria
  • Regno Unito
  • Brasile (Paesi ai quali non si applicano le eccezioni generali descritte di seguito, tranne quanto previsto alla lettera q)

Sono previste alcune, limitate eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza e obbligo di tampone molecolare o antigenico.

A condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19 e fermi restando gli obblighi di autocertificazione, le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale e all’obbligo di tampone NON si applicano:

a) all'equipaggio dei mezzi di trasporto;

b) al personale viaggiante;

c) ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato 20;

d) agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;

e) agli ingressi per ragioni non inderogabili previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a un tampone molecolare o antigenico con risultato negativo;

f) a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5;

g) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5;

h) ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro. Tuttavia, se nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia c’è stato un soggiorno o un transito dai Paesi dell’Elenco C, il tampone molecolare o antigenico rimane d’obbligo.

i) al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;

l) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

m) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

n) ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di rganizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni

o) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;

p) agli ingressi mediante voli “Covid-tested”, conformemente all’ordinanza del Ministro della Salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni e integrazioni.

q) per la partecipazione a competizioni sportive di cui all’articolo 18, comma 1, è in ogni caso consentito (anche da Austria, Brasile e Regno Unito) l’ingresso nel territorio nazionale ad atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, rappresentanti della stampa estera e accompagnatori che nei 14 giorni precedenti hanno soggiornato o transitato in Paesi o territori esteri indicati agli elenchi B, C, D ed E dell’allegato 20, inclusi i Paesi dai quali è vietato l’ingresso in Italia, alle seguenti condizioni:

a) adempimento degli obblighi di dichiarazione di cui all’articolo 50

b) presentazione al vettore, all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo

c) svolgimento della competizione sportiva in conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento.

Per aver accesso nel territorio nazionale, i bambini di età inferiore ai due anni sono esentati dall’effettuazione del tampone molecolare o antigenico.

Alcuni Esempi:

Lettera a)

Il cittadino italiano che, per motivi di salute, fa ingresso in Italia per 3 giorni, provenendo dalla Tunisia, dove è residente, non è sottoposto all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria.

Il cittadino indiano residente negli Stati Uniti (e da lì proveniente) che, per motivi di lavoro, deve entrare in Italia per 4 giorni, non è sottoposto all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria.

Un cittadino della Repubblica Ceca e da lì proveniente, senza altri soggiorni o transiti nei 14 giorni precedenti, che debba entrare in Italia per motivi di salute, ad esempio per sottoporsi ad una visita o ad un intervento chirurgico, con una permanenza in Italia di 4 giorni, può entrare senza obbligo di tampone molecolare o antigenico (solo se la permanenza in Italia non supera i 5 giorni in totale).

Lettera b):

Un cittadino Serbo, in transito via terra con la propria auto per recarsi in Portogallo, può attraversare l’Italia senza obbligo di isolamento fiduciario se la sua permanenza in Italia non supera le 36 ore.

Lettera c)

Il cittadino australiano:

Proveniente dall’Australia, con uno scalo negli Emirati Arabi Uniti:

Senza altri soggiorni o transiti nei 14 giorni precedenti, che entra in Italia perché la sua azienda lo ha trasferito presso la propria sede italiana, non è sottoposto all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria, indipendentemente dalla durata della permanenza in Italia.

Il cittadino tedesco:

Proveniente dagli Stati Uniti, senza altri soggiorni o transiti nei 14 giorni precedenti, che debba entrare in Italia per motivi di lavoro, indipendentemente dalla durata del soggiorno di lavoro in Italia, non è sottoposto all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria.

Attenzione – Soggiorni o Transiti dai Paesi dell’elenco C:

Il cittadino francese:

Che deve entrare in Italia dalla Francia per prendere servizio in Italia o recarsivi per altri motivi di lavoro, deve sottoporsi a tampone nelle 48 ore precedenti all’ingresso in Italia.

Il cittadino tailandese:

Che risiede nei Paesi Bassi (o che ha soggiornato in Spagna nei 14 giorni precedenti) e deve entrare in Italia per comprovati motivi di lavoro, per oltre 120 ore, deve sottoporsi in ogni caso a tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti all’ingresso in Italia.

VOLI COVID-TESTED

Il Ministro della Salute con l’Ordinanza 23 novembre 2020, contenente misure urgenti per la sperimentazione di voli “Covid-tested”, seguita dall’Ordinanza 9 marzo 2021, per l’ampliamento dei voli oggetto di sperimentazione “Covid-tested”.

Sono considerati voli “Covid-tested” i voli per i quali l'imbarco ai passeggeri è consentito a seguito di obbligatorio tampone antigenico rapido eseguito prima dell'imbarco o a seguito di presentazione di certificazione attestante il risultato negativo di un tampone molecolare (RT- PCR) o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, non oltre le 48 ore precedenti all'imbarco.

In via sperimentale, alle persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale con voli “Covid-tested”, operativi dagli aeroporti di:

  • Francoforte - Frankfurt am Main
  • Monaco di Baviera - Franz Josef Strauss
  • Atlanta Hartsfield-Jackson
  • New York John Fitzgerald Kennedy e Newark Liberty

Con destinazione l'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, è consentito l'ingresso e il transito nel territorio nazionale senza necessità, laddove previsto, di rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario previsti.

All’ingresso o rientro in Italia, presso l’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, i passeggeri possono essere nuovamente sottoposti a tampone molecolare (RT PCR) o antigenico.

Nel caso di mancato imbarco sul volo “Covid-tested”, per risultato positivo al COVID-19, è previsto, a cura del vettore aereo, il rimborso del biglietto o l'emissione di un voucher di pari importo su richiesta del passeggero, entro 14 giorni dalla data di effettuazione del recesso e valido per 18 mesi dall'emissione.

Il DPCM 2 marzo 2021, all’art. 54 comma 3, ha previsto che:

“ferma l’applicazione fino al 6 aprile 2021 della disciplina di cui all’ordinanza del Ministro della salute 23/11/2020, con ordinanze del Ministro della salute.

Di concerto con il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

E' possibile individuare ulteriori tratte per le quali l'imbarco ai passeggeri è consentito a seguito obbligatorio test antigenico rapido:

Eseguito prima dell'imbarco o a seguito di presentazione di certificazione attestante il risultato negativo di un tampone molecolare (RT PCR) o antigenico, non oltre le 48 ore precedenti all'imbarco, nel rispetto degli articoli 49 e 50”.

Le tratte coperte da voli “Covid-tested” possono quindi essere ampliate.

In questa circostanza è stata approvata l’Ordinanza 9 marzo 2021, che stabilisce la possibilità di operare voli “Covid-tested” anche sulle rotte:

  • Atlanta - Milano Malpensa
  • New York – Milano Malpensa.

La sperimentazione dei voli “Covid-tested” individuati dalle due Ordinanze del 23/11/2020 e 9/03/2021 è stata estesa, con Ordinanza, fino al 30 giugno 2021.

Per informazioni sull’effettiva operatività dei voli “Covid-tested” sulle tratte per le quali è in corso la sperimentazione, è necessario rivolgersi direttamente alle compagnie aeree.

A partire dal 23 marzo 2021, ai sensi dell’art. 2 comma 3 dell’Ordinanza del 9 marzo 2021:

A tutti i passeggeri in ingresso in Italia attraverso i voli “Covid tested”:

Viene richiesto di compilare, prima dell’imbarco, un Modulo per la Localizzazione dei Passeggeri, denominato anche Passenger Locator Form digitali (dPLF).

Si tratta di moduli con cui vengono raccolte le informazioni di contatto dei passeggeri e le specifiche sull’indirizzo della loro permanenza in territorio nazionale.

Permette all’Autorità Sanitaria italiana di contattarli tempestivamente qualora esposti ad una malattia infettiva diffusiva durante un viaggio in aereo.

Sarà compito del vettore verificare l’avvenuta compilazione del (dPLF) prima dell’imbarco del passeggero.

La mancata compilazione comporterà il diniego all’imbarco.

Per informazioni dettagliate sulla compilazione obbligatoria dei Passenger Locator Forms si rimanda al sito del Ministero della Salute.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

La dichiarazione per l’ingresso in Italia è disponibile cliccando qui.

Per quesiti più specifici in merito all’ingresso nel Paese, si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera o la Prefettura competente per territorio. Per quesiti relativi all’attivazione della sorveglianza sanitaria, contattare l’Azienda Sanitaria competente per territorio o il numero dedicato del Ministero della Salute 1500.

È sempre possibile l’adozione, sul territorio nazionale, di misure più restrittive rispetto a quelle determinate con DPCM, da parte di Regioni, Province autonome e Comuni.

Prima di partire per entrare o rientrare in Italia, si raccomanda di:

Verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web.

E’ disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione.

VAI AL QUESTIONARIO

In caso di dubbi, per il rientro in Italia si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera, la Prefettura o l’Azienda Sanitaria competente per territorio.

Permangono in molti Paesi del mondo sospensione del traffico aereo e chiusura delle frontiere marittime, aeree e terrestri. I voli sono ancora soggetti a frequenti cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia aerea di riferimento per confermare l’operatività del proprio volo.

La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso di viaggiatori provenienti dall’Italia.

Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su www.viaggiaresicuri.it, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

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